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L'opera

È un chiaro rimando alla memoria, tema caro all’artista, la sagoma della ragazzina colta nell’atto di accarezzare i nomi incisi sul monumento ai caduti delle Guerre Mondiali.

Ritorna sovente nelle sue opere la sollecitazione a considerare la memoria, personale o collettiva, qualcosa da estrarre dalle pagine dei libri e dei ricordi per renderla viva ed attuale, una presenza quotidiana nelle nostre esistenze. Soltanto nell’integrazione continua nel tessuto delle nostre vite ed in quello sociale, essa può accompagnare gli esseri umani nell’esperienza di crescita emotiva, intellettuale e spirituale.

Questa bambina di cui riconosciamo soltanto i tratti della sagoma e che perciò rappresenta tutte le nuove generazioni possibili, testimonia che ogni singola vita che ci ha preceduto è stata indispensabile a garantire il nostro presente ed il futuro dopo di noi.

Se l’oblio equivale al nulla, nella memoria la sostanza di tutti gli uomini trova un nuovo valore, una dimensione diversa dove anche l’assenza si fa presenza

 

L'artista

WeWaK254, nome d’arte di Paola Cerroni, reatina, classe 1976. Il suo percorso artistico si snoda sul filo della memoria, personale e collettiva, partendo dalla fotografia rielaborata con interventi digitali fino alle installazioni. Artista di grande sensibilità ed ironia, affronta nelle sue opere tanto temi di attualità quanto riflessioni più introspettive ed esistenziali.

Tra le partecipazioni recenti la mostra collettiva SurrealVision - Loosen Art Gallery e la mostra personale Io sono vento al Castello Ducale di Bisaccia. Ha esposto nel progetto Nasty Women di Newcastle UK  ed ha all'attivo partecipazioni in mostre collettive in Italia ed all'estero. Una sua opera fa parte della collezione permanente del Parco di Land Art di Sant'Anna del Furlo.

 

Il luogo

Il 25 aprile 2017 in occasione dell’anniversario della Liberazione l'opera è stata inaugurata. La scultura in acciaio corten è stata ubicata, nell’ambito della riqualificazione dell’area di pertinenza del Monumento ai Caduti, presso l’arco alchemico, in via Umberto I. 

Ultimo aggiornamento

Martedi 16 Giugno 2020